COME UNA STORIA DI STORIE

Amici Lettori,

con questo numero invernale LAV approderà al 2017. Si tratterà di un anno speciale, in cui la rassegna s’appresterà a doppiare l’invidiabile età di settant’anni.

L’aggettivo non è buttato lì a caso, ché per un periodico è un arco di tempo perlomeno inconsueto. E non poteva essere altrimenti, assodati i requisiti di chi in questi decenni lo ha passionalmente coltivato. Poi, è una questione di alchimie e corrispondenze: se da una parte c’è l’attenta redazione, dall’altra ci sono buone storie da cogliere e narrare.

Sbirciando lungo tale settantennio, ci siamo chiesti cos’è stato LAV per la nostra comunità. D’istinto, vien da rispondere con l’azzeccato titolo d’apertura di questo numero: una storia di storie. Ancora una volta, amici Lettori, voltate pagina. Inizierete col ritrovare un fondante ed essenziale Renato Casarotto. Proseguirete con l’attualità d’un alpinistico mito omerico, al secolo Emilio Comici (ringraziamo ancora la Società Alpina delle Giulie per la concessione delle immagini d’archivio). È poi una navigata guida alpina a farci avventurosamente risalire il misterioso camino sul fianco della Tofana. Scoprirete, una volta di più, “resistenti” Vette feltrine e in seguito verrete accompagnati alle controverse sorgenti del Sesto Grado. Un’altra esperta guida ci trasmette fecondi echi alpinistici dal vertice del Canin. E non si fermano neppure le indagini storiche intorno alla Croda Rossa, che restituiscono quanto accadde lì cent’anni fa. Sono invece di brillante alpinismo contemporaneo le testimonianze raccolte da chi, puntualmente, ascolta i Protagonisti. Sci ai piedi, vagherete tra i feudi innevati della dolomitica Regina Ghiacciata. Quindi, con discrezione, viene proposta chiarezza geografica per modeste ma evidenti Quote che s’alzano a Est, sullo sfondo di Pontebba.

Altre pagine narrano di fitte microesplorazioni alpine, di nuove vie, di Dolomiti oniriche, dell’etimo d’una diffusa festa di popolo, del ritorno di orsi, lupi e linci…

Insomma, da settant’anni, LAV, come una storia di storie.

m.g.